Settembre, tempo di bilanci: 5 domande da farsi prima di affrontare gli ultimi mesi dell’anno

Settembre rappresenta per molte aziende un nuovo inizio. Dopo la pausa estiva, le attività tornano a pieno regime, riprendono i progetti e gli obiettivi fissati a inizio anno tornano al centro dell'attenzione.

È anche un buon momento per fermarsi un attimo e fare il punto: le persone, le competenze e l'organizzazione sono ancora allineate agli obiettivi dell'azienda?

Prima di affrontare gli ultimi mesi dell'anno, ecco cinque domande che possono aiutare a individuare le priorità.

Formazione
28 ago 2026
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Tempo di lettura: 4 min
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  • Abbiamo le persone giuste per raggiungere i nostri obiettivi?

Nel corso dell'anno possono cambiare ruoli, responsabilità e necessità dell'organizzazione.

Alcune persone possono essere pronte per assumere nuovi incarichi, mentre per altre può essere necessario sviluppare competenze specifiche. In altri casi può emergere la necessità di inserire nuove professionalità.

La valutazione del potenziale può aiutare l'azienda a conoscere meglio le proprie risorse, individuando capacità e attitudini che possono essere sviluppate in funzione degli obiettivi aziendali.

Il beneficio non è soltanto conoscere meglio le persone, ma prendere decisioni più consapevoli su crescita, responsabilità e investimenti nelle risorse interne.

Quando invece le competenze necessarie non sono presenti in azienda, la ricerca e selezione può supportare l'impresa nell'individuazione dei profili più adatti alle proprie esigenze.

 

  • Quali competenze serviranno nei prossimi mesi?

Definire gli obiettivi è importante, ma lo è altrettanto capire quali competenze servono per raggiungerli.

Un nuovo progetto, un cambiamento organizzativo o l'introduzione di nuovi strumenti possono richiedere capacità che oggi non sono ancora sufficientemente sviluppate.

La formazione aziendale permette di intervenire colmando questi gap, attraverso percorsi costruiti sulle esigenze dell'impresa e sulle caratteristiche delle persone coinvolte.

Formazione tecnica, digitale, manageriale e organizzativa possono contribuire a rendere le persone più autonome, preparare nuovi responsabili e accompagnare i cambiamenti.

In questo modo la formazione non viene considerata come un'attività separata, ma diventa uno strumento collegato agli obiettivi dell'azienda.

 

  • Stiamo utilizzando tutte le opportunità per finanziare la formazione?

Una volta individuate le esigenze formative, è utile valutare anche come sostenere l'investimento.

La formazione finanziata può offrire alle imprese la possibilità di realizzare percorsi di sviluppo delle competenze attraverso fondi - come Fondimpresa e Fondirigenti - e bandi dedicati, come il bando “Formazione Continua” di Regione Lombardia.

Il supporto nella valutazione delle opportunità e nella progettazione dei piani permette di trasformare un'esigenza formativa in un progetto strutturato, ottimizzando le risorse che l'azienda può destinare alla formazione.

 

  • Ci sono attività che potremmo organizzare meglio?

Il rientro può essere anche l'occasione per osservare i processi interni con maggiore attenzione.

Ci sono attività che assorbono troppo tempo? Procedure che potrebbero essere semplificate? Competenze concentrate su poche persone? Processi che potrebbero essere gestiti in modo più efficiente?

In alcuni casi può essere utile intervenire sull'organizzazione. In altri, affidare determinate attività a competenze specialistiche esterne può permettere alle risorse interne di concentrarsi maggiormente sulle attività a valore aggiunto.

Anche questa è una scelta organizzativa: capire cosa è strategico gestire internamente e dove, invece, un supporto esterno può portare maggiore efficienza e continuità.

 

  • La sicurezza è pronta per la ripartenza?

Tra le attività da verificare al rientro ci sono anche formazione e aggiornamenti in materia di sicurezza sul lavoro per il corretto aggiornamento degli attestati dei lavoratori.

Corsi obbligatori, aggiornamenti per lavoratori, preposti, dirigenti e altre figure aziendali devono essere programmati e mantenuti aggiornati nel tempo.

La formazione sulla sicurezza, però, non dovrebbe essere considerata soltanto come un adempimento.

Attraverso percorsi dedicati e progettati in funzione dei diversi ruoli e rischi, può contribuire a sviluppare maggiore consapevolezza e a rafforzare la cultura della prevenzione all'interno dell'azienda.

 

Il supporto di Servizi Confindustria Bergamo

La ripartenza dopo l'estate non riguarda soltanto la ripresa delle attività.

È un'occasione per verificare se persone, competenze, formazione, organizzazione e sicurezza sono allineate agli obiettivi che l'azienda vuole raggiungere nei prossimi mesi.

Servizi Confindustria Bergamo affianca le imprese in questi percorsi mettendo in relazione competenze e servizi diversi: dalla valutazione del potenziale alla ricerca e selezione, dalla formazione aziendale alla formazione finanziata, fino alla formazione sulla sicurezza.

Il vantaggio per l'impresa è poter contare su un supporto specializzato nelle diverse fasi: capire quali competenze servono, valorizzare quelle già presenti, sviluppare quelle mancanti e individuare nuove professionalità quando necessario.

Perché ripartire dopo l'estate non significa soltanto tornare alla normalità.

Significa anche capire se l'organizzazione è pronta per affrontare ciò che viene dopo

 

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