Conoscere il potenziale prima di decidere su cosa investire
Non tutte le persone crescono nello stesso modo e non tutte hanno bisogno dello stesso tempo. Per questo, prima di decidere quale formazione proporre o quale ruolo affidare, è importante capire quali siano realmente le competenze presenti e quali invece debbano essere sviluppate.
La valutazione del potenziale può aiutare proprio in questo.
Non si tratta semplicemente di individuare i “migliori”, ma di costruire una lettura più completa delle persone: capacità, attitudini, motivazioni, comportamenti, capacità relazionali e possibilità di crescita.
Un'analisi di questo tipo può diventare particolarmente utile quando l'azienda sta attraversando una fase di cambiamento: deve preparare nuovi responsabili, sta costruendo un piano di successione oppure vuole capire su quali persone investire maggiormente.
Conoscere il potenziale significa prendere decisioni sulle persone con maggiore consapevolezza.
Dal potenziale alle competenze: il ruolo della formazione
Una volta individuate le aree di sviluppo, arriva il passaggio più importante: trasformare il potenziale in competenze effettivamente utilizzabili.
Qui entra in gioco la formazione. Ma anche in questo caso non dovrebbe trattarsi semplicemente di scegliere un corso da un catalogo.
La formazione più efficace è quella che parte da un'esigenza concreta dell'impresa.
Un futuro responsabile di reparto potrebbe aver bisogno di sviluppare leadership, capacità di delega e gestione delle persone. Una figura commerciale potrebbe dover rafforzare le proprie capacità di negoziazione o imparare a utilizzare nuovi strumenti digitali. Un tecnico che assume nuove responsabilità potrebbe avere bisogno di competenze organizzative e manageriali.
Sono esigenze molto diverse tra loro.
Per questo, accanto alla formazione a catalogo, può essere importante costruire percorsi formativi personalizzati, progettati sulla base degli obiettivi dell'azienda e delle caratteristiche delle persone coinvolte.
È proprio il collegamento tra valutazione, formazione e sviluppo a permettere di trasformare una semplice esigenza di crescita in un percorso strutturato.
Quando un tecnico diventa responsabile
Uno degli esempi più frequenti riguarda il passaggio da un ruolo tecnico a un ruolo di responsabilità.
Una persona che conosce perfettamente un prodotto, un impianto o un processo può essere la scelta naturale per guidare un gruppo di lavoro. Ma diventare responsabile significa cambiare prospettiva.
Non basta più sapere come svolgere bene un'attività: bisogna saper organizzare il lavoro degli altri, comunicare, delegare, gestire situazioni difficili, dare feedback e prendere decisioni.
Per l'azienda questo passaggio può rappresentare un'importante opportunità, ma anche un rischio se non viene accompagnato adeguatamente.
Individuare in anticipo le persone con il potenziale per assumere nuovi ruoli e costruire per loro un percorso di sviluppo permette di preparare l'organizzazione al futuro invece di intervenire quando il cambiamento è già necessario.
Il vero valore sta nel mettere insieme i pezzi
Valutare il potenziale, individuare i gap di competenze, progettare la formazione, utilizzare eventuali opportunità di finanziamento e, quando necessario, cercare nuove professionalità sono attività spesso considerate separatamente.
In realtà fanno parte dello stesso processo. Capire dove si trova oggi l'azienda e dove vuole arrivare, per poi decidere quali persone e quali competenze servono per raggiungere quell'obiettivo.
È questa la logica con cui Servizi Confindustria Bergamo affianca le imprese nell'ambito delle risorse umane e della formazione: non soltanto attraverso singoli servizi, ma mettendo in relazione attività diverse in funzione delle esigenze concrete dell'organizzazione.
Dalla valutazione del potenziale alla ricerca e selezione, dalla formazione aziendale personalizzata ai percorsi di formazione manageriale, fino alla formazione finanziata, l'obiettivo è supportare l'impresa nelle diverse fasi della gestione e dello sviluppo delle proprie persone.
In alcune situazioni serve trovare una nuova professionalità. In altre è più efficace far crescere una persona che è già parte dell'organizzazione. In altre ancora occorre intervenire contemporaneamente su competenze, ruoli e organizzazione.
La capacità di scegliere la strada giusta nasce prima di tutto dalla conoscenza delle persone e delle esigenze dell'impresa.