Assegno Unico Universale

L’Assegno Unico è la nuova misura economica a sostegno delle famiglie con figli a carico entrata in vigore dal 1° marzo 2022. Leggi la guida e scopri il servizio di Assocaaf.

Indice dei contenuti:



Cos'è l'Assegno Unico e come funziona

Lo scorso 18 novembre 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legislativo che istituisce l’Assegno Unico e universale destinato a quasi tutte le famiglie con figli a carico, anche maggiorenni.

Prevede l’unificazione in unico importo di quasi tutti i bonus e le detrazioni fiscali a favore delle famiglie con i figli a carico, dal 7° mese di gravidanza (o dal momento di adozione definitiva) e fino al compimento dei 21 anni di età.

 

Data decorrenza

A partire dal mese di marzo 2023, per coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 – febbraio 2023 hanno presentato la domanda e si trova tutt’ora nello stato di “accolta”, l’INPS continuerà a erogare d’ufficio il pagamento dell’Assegno Unico Universale ai soggetti richiedenti senza la necessità di una nuova richiesta.

In mancanza di nuovo ISEE, l’Assegno Unico Universale sarà calcolato da marzo 2023 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa.
Qualora il nuovo ISEE venga presentato entro il 30 giugno 2023, l’INPS riconoscerà gli importi dovuti arretrati.

 

Come e quando viene erogato l’Assegno Unico

Il pagamento viene erogato mensilmente dall’INPS mediante accredito sull’IBAN o con bonifico domiciliato per il periodo compreso tra marzo dell’anno corrente e febbraio dell’anno successivo.

 

Assegno Unico: cosa sostituisce

L’assegno unico racchiude in un unico importo diverse misure economiche in vigore fino al 2021:

  • assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli minori;
  • assegno di natalità (bonus bebè);
  • premio nascita;
  • fondo sostegno natalità;
  • detrazioni fiscali;
  • assegno per nucleo familiare.

 

A chi spetta l’Assegno Unico

A differenza delle vecchie agevolazioni, questo contributo è rivolto a una platea molto più ampia di genitori beneficiari:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi;
  • liberi professionisti;
  • incapienti.

Il beneficio economico spetta anche a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.

 

Requisiti per richiedere l’Assegno Unico

Il genitore richiedente dovrà essere:

  • cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
  • cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

 

Per avere la certezza di avere tutti i requisiti necessari e di avere una preparazione corretta dei documenti, richiedi assistenza ai nostri professionisti.

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Come viene calcolato

L’Assegno Unico è composto da un importo fisso minimo comune a tutte le famiglie ed uno variabile, calcolato sull'indicatore ISEE del nucleo familiare del richiedente (in base al quale la quota varia in modo decrescente).

Si prevede un importo minimo di € 50 per ogni figlio per famiglie con ISEE pari o superiore a € 40.000, fino ad un massimo di € 175 in caso di ISEE fino a € 15.000.

Sono previste delle maggiorazioni nei seguenti casi:

  • famiglie con più di tre figli;
  • famiglie con figli disabili;
  • giovani madri di età inferiore ai 21 anni;
  • genitori titolari entrambi di reddito da lavoro;
  • famiglie con ISEE fino a € 25.000.

 

Inoltre a partire dal 2023:

  • aumento del 50% della maggiorazione forfettaria, per i nuclei con almeno 4 figli, che sale a € 150 mensili a nucleo;
  • aumento del 50% dell’assegno per i nuclei familiari numerosi, con tre o più figli a carico, limitatamente ai figli di età compresa tra uno e tre anni per i quali l’importo spettante per ogni figlio aumenta del 50%, per livelli di ISEE fino a € 40.000;
  • aumento del 50% dell’assegno, da applicare agli importi spettanti secondo le fasce Isee di riferimento, per i nuclei familiari con figli di età inferiore a 1 anno.
  • confermati gli aumenti riconosciuti nel corso del 2022 per i figli disabili maggiorenni.

 

Modifica della domanda di Assegno Unico già presentata

In alcuni casi è fondamentale modificare la domanda iniziale di Assegno Unico Universale. Si tratta in particolare di:

  • la nascita di figli;
  • la variazione o inserimento della condizione di disabilità del figlio;
  • le variazioni della dichiarazione relativa alla frequenza scolastica/corso di formazione per il figlio maggiorenne (18-21 anni);
  • le modifiche attinenti all’eventuale separazione/divorzio dei genitori;
  • i criteri di ripartizione dell’Assegno tra i due genitori sulla base di apposito provvedimento del giudice o dell’accordo tra i genitori;
  • variazione delle condizioni che occorrono per la spettanza delle maggiorazionipreviste dagli articoli 4 e 5 del decreto legislativo n. 230/2021;
  • variazioni delle modalità di pagamentoprescelte dal richiedente e/o dall’eventuale altro genitore;
  • variazione dell’IBAN indicato per l’accredito.

 

Come richiedere l’Assegno Unico? Assocaaf ti sostiene per tutto il processo

Servizi Confindustria e Assocaaf mettono a disposizione un servizio per assistere la famiglia richiedente in tutto il processo per la richiesta dell’Assegno Unico.

Il servizio include:

  • raccolta di tutta la documentazione preparata dal richiedente per la domanda dell’assegno unico;
  • compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) a seguito di analisi del nucleo familiare del richiedente ed elaborazione del modello ISEE;
  • invio all’INPS;
  • richiesta, attraverso un patronato convenzionato, dell’Assegno Unico del richiedente.

 

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